La diffusione in Europa dei tappeti orientali fu favorita, oltre che dal loro valore artistico e decorativo, dalla grande versatilità di usi a cui si prestavano. Potevano servire, naturalmente, come copertura per pavimenti, ma anche come festosi ornamenti di finestre, logge, balconi e come ricco e morbido parato per tavoli, come si evince dalla foto che ritrae la stanza di Galilei, la quale conserva ancora i mobili e gli strumenti adoperati dal grande maestro.
Un tipo di tappeti d'Asia Minore, decorati con disegni geometrici (principalmente quadrati, ottagoni e stelle) è comunemente denominato Holbein, dal pittore Hans Holbein che ne produsse parecchi nei suoi quadri. Tuttavia, questo tipo di tappeti era già diffuso nel XV secolo e se ne trovano, infatti, raffigurazioni in dipinti di vari autori.
Strettamente apparentati ai tipi Holbein sono i tappeti a decorazione geometrica di losanghe e palmette, di cui si trovano numerose riproduzioni in dipinti del secolo XVI. Questi tappeti continuarono ad essere prodotti nel XVII secolo, perdendo tuttavia alquanto del primitivo vigore disegnativo e strutturale.
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